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Segni di Memoria e Pace alla Fondazione La Verde La Malfa

Installazione di Lolita Timofeeva “E quando raggiungerò il punto più alto”

Installazione di Lolita Timofeeva “E quando raggiungerò il punto più alto”

 

Domenica 22 giugno alle 18.00 la Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S.G. La Punta – Catania) inaugura “Segni di Memoria e Pace”. L’evento è articolato in due mostre d’arte contemporanea – una permanente e l’altra temporanea.

La mostra permanente si compone di due stanze d’arte – Stanza della Memoria e Stanza della Pace.Nella Stanza della Memoria, come spiega il Prof. Giorgio Agnisola, autore del testo critico, troviamo le ultime acquisizioni della Fondazione, ovvero, i lavori di Lawrence Carroll, Cristina Treppo, Lolita Timofeeva e Emily Joe, artisti che in anni diversi hanno partecipato a varie edizioni della Biennale di Venezia, Documenta, ecc. Le loro opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere.

Attraverso un varco tra i due vani, si giunge al secondo ambiente, la Stanza della Pace, “disegnato” da Angelo Casciello, artista partenopeo che ha lavorato a tutto campo dipingendo sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto realizzando così un’opera site specific.

 

La collettiva temporanea – “Le immagini della memoria” a cura dello storico dell’arte Giuliana Albano – visitabile fino al 27 settembre, indaga soprattutto il tema della memoria mediante i lavori di Silvano Tessarollo, Cristina Treppo, Lolita Timofeeva e Emily Joe. Entrambe le mostre si muovono su equilibri tematici sottili che vengono intenzionalmente esposti ma non sovraesposti in un percorso visivo, fisico e metafisico sulla memoria e sulla pace.

 

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di San Giovanni La Punta e in collaborazione con la Fondazione Casa della Divina Bellezza e la Galleria Michela Rizzo di Venezia; lo spettacolo artistico musicale è a cura dell’Associazione Caserta Musica e Arte.

Coerentemente con la mission di promozione e valorizzazione culturale fortemente voluta dall’artista fondatrice Elena La Verde, La Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte continua a consolidare il proprio ruolo di officina culturale offrendo una programmazione interdisciplinare e trasversale in grado di valorizzare tutti gli ambienti della sede che si affaccia sul golfo di Catania: quelli interni con le mostre e quelli esterni con lo spettacolo all’aperto artistico musicale.

 

Catalogo in sede.

 

Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte

via Sottotenente Pietro Nicolosi, 29 – 95037 – S. G.La Punta – Catania

tel. 095-7178155 | 3385078352

parcodellarte@libero.it | www.fondazionelaverdelamalfa.com

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giugno 7, 2014 Posted by | arte, Sicilia | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ho visto Mineo!

  di Lolita Timofeeva

In Sicilia vi sono più strade per arrivare allo stesso punto. E per via di scarsa segnaletica ci si perde spesso, ma sempre ben volentieri. Specialmente in aprile, quando la terra esplode di verde, ti inebria di suoi profumi e colori. Quando le piantagioni di arance fiorite e appesantite da frutti ti invitano a fermarsi e ad entrare nella loro ombra per soddisfare brama di rubare… un arancia.

Così, percorrendo una delle strade che da Catania portano a Caltagirone, ammirando un paesaggio nuovo, all’improvviso mi sono trovata in una dimensione quasi svizzera: il prati verdi ben delineati, alberi curati, pulizia straordinaria: nulla fuori posto. Un gruppetto di case sulla mia sinistra. Tutte uguali. Filo spinato. Strano. Silenzio. Nessun’anima viva… No, ci sono tre militari e un cane. Ma certo! È Mineo! Ed è proprio così come lo vedi in TV. O quasi. Mancano gli emigrati, i clandestini che dovrebbero fuggire, attraversare i campi e camminare sfiniti sotto il sole.

I clandestini mancano. Se lo chiedi ai siciliani, i clandestini non esistono. I problemi non ci sono. Paura? Preoccupazione? Il popolo che vive sopra un vulcano non ha paura di niente. L’Etna è la mamma. I problemi non esistano, esistono solo le soluzioni.

In dieci giorni di mia permanenza in Sicilia solo un operatore turistico si è lamentato (moderatamente) di qualche disdetta da parte dei turisti russi a causa dell’impossibilità di visitare Lampedusa.

È sorprendente come lo stesso fenomeno può essere inteso in modo diverso da chi lo vede attraverso la televisione e da chi lo vive direttamente.

Ah, Sicilia! Qui il giorno sembra essere più giorno, la notte è più notte, i sapori sono più pieni, gli odori più fragranti. Che suono mite: la “Residence degli Aranci”.

10 aprile 2011, Lentini

aprile 22, 2011 Posted by | attualità, emigrazione | , , , , , , | Lascia un commento