Vagarte's Blog

Just another WordPress.com weblog

Un tè con Lolita Timofeeva. “61mq concept store” presenta “Gioie di Lo’”

gioielli_lolita_timofeeva

Domenica, il 14 di dicembre alle ore 17.00 siete invitati nel salotto  del “61mq concept store” in via F.lli Rosselli 10/a (zona MAMBO).

 

Lolita Timofeeva, l’artista lettone da anni residente a Bologna (www.lolitatimofeeva.it) presenterà le sue creazioni realizzate con pietre dure, argento, osso ed altri elementi. La capacità di mescolare diversi ed inaspettati  materiali e simboli rende le sue creazioni esclusive ed uniche.

L’artista parlerà della sua passione per le pietre naturali e del fascino dei cristalli, legato non solo a loro colore e aspetto, ma anche alle molteplici virtù e proprietà  che ogni singola pietra può trasmetterci semplicemente con il suo contatto.

 

Info: cell. 339 4455039, 349 7553645

info@61mq.com

 

Annunci

dicembre 10, 2014 Posted by | arte, Лолита Тимофеева, Lolita Timofeeva | , , , , | Lascia un commento

“Gioie di Lò” by Lolita Timofeeva, minisculture di osso e oro da indossare

di Alberto Parisi

Lolita Timofeeva, artista lettone, stabilitasi da anni a Bologna, ha lanciato una sua linea di gioielli –  “Gioie di Lò”. Usando materiali innovativi in quanto arcaici e quasi non considerati, guidata dalla visione trascendente della creatività, ha realizzato vere e proprie sculture in miniatura di un’originalità assoluta.

La abbiamo intervistata nel suo studio, a Bologna.

Alberto Parisi. – Dunque, cara Lolita, questo è un esordio o  qualcosa che deriva da esperienze precedenti?

Lolita Timofeeva. No, questo non è un debutto. In passato ho già disegnato  gioielli, che sono stati poi realizzati da orafi vicentini e presentati dalla mia gallerista olandese. La differenza è che questi gioielli ora li eseguo io, personalmente.

A.P. – Quindi si è cimentata anche nell’arte orafa?

L.T. No, no! L’oro, nel mio caso, è usato come rifinitura finale. Lavoro con osso che, dopo trattamenti appropriati, alla fine ricopro con foglia d’oro zecchino 24 carati, con la tecnica che si usava per le antiche icone russe. Si tratta di piccole sculture, impreziosite con oro. Ogni esemplare è unico, le forme possono essere simili ma mai uguali.

A.P. – Perché l’osso? Come è nata l’idea?

L.T. Perché in questo periodo sto lavorando a un progetto, per il quale realizzo sculture e installazioni con le radici degli alberi e  osso. Così, manipolando questi materiali e osservando la loro intrinseca bellezza, mi è sorta l’idea di trasferire le mie creazioni in una scala minore, anzi minima, per produrre qualche gioiello per me stessa. I materiali sono leggeri  rispetto ad ogni altro usato in oreficeria, quindi si possono creare volumi abbastanza importanti anche per gli orecchini senza soffrirne il peso. Per nobilitare la materia l’ho ricoperta d’oro, ho aggiunto alcune pietre naturali ben tagliate, montandole con  dettagli in argento e ho iniziato a indossare questi gioielli. Mi sono resa conto che queste creazioni non passavano inosservate. Un giorno li ha notati una mia amica che ha un piccolo negozio, “Angelique”, in via Orefici a Bologna ed ha insistito per averne. Così ho ricevuto lo stimolo per creare una vera e propria prima collezione ragionata.

A.P. – Fin dall’antichità gli uomini hanno avuto il desiderio di adornarsi e i primi gioielli venivano realizzati proprio in osso oppure in legno, corno e avorio. Quindi è un ritorno alle origini primordiali?

L.T. – Esatto. Sembra che l’uomo primitivo abbia pensato di adornarsi prima ancora di vestirsi. La storia della gioielleria risale a ventimila anni prima della nascita di Cristo. Nell’antichità l’osso si riteneva materiale apotropaico (dal greco αποτρέπειν, apotrépein = “allontanare”), in quanto rappresentava ciò che “sopravviveva” alla morte fisica, quindi con potere di scongiurare, allontanare o annullare influssi maligni. Le ossa di alcuni mammiferi erano levigate, lavorate e utilizzate per collane-amuleto. Erano ritenute dotate di  qualità magiche e divinatorie. A parte il loro potere esorcizzante, mi affascina l’idea di trasmutare  la morte in vita, la fine  in oro, di compiere un rituale nel quale, dopo la morte, c’è la rinascita.

aprile 19, 2012 Posted by | arte, Bologna, cultura, Лолита Тимофеева, Lolita Timofeeva, Lolita Timofejeva | , , , , , | Lascia un commento